← Torna al Diario
Diario di Colgrande · 31 Lug 2026

6 mesi di Colgrande

“Pochi umani nella vita hanno il privilegio di tracciare il loro nuovo cammino verso casa.”

Sei mesi fa Colgrande era un’aggiudicazione, un pezzo di carta. Molti ettari di bosco e campagna selvaggia, un borghetto di ruderi abbandonati da anni. Oggi è un pozzo che torna a dare acqua, una strada disegnata metro per metro sul terreno vero ed un gruppo di persone finora sconosciute che iniziano a collaborare attorno a un metodo innovativo di costruire il futuro e nuove case.

Non è successo con il piano dettagliato che avevamo pensato.
È successo perché abbiamo imparato, mese dopo mese, a farci le domande più semplici: Acqua, Cibo, Casa, Energia, Fondi – e lasciare che la risposta arrivasse dal mondo e non dalla nostra testa.
Ogni volta che abbiamo complicato le cose e ci siamo fermati di fronte alla complessità, siamo tornati a chiederci cosa fosse davvero essenziale, ed è successo quello che non avremmo mai potuto disegnare a tavolino.

In questi sei mesi sono arrivate le persone giuste, quasi sempre nell’ordine giusto: chi sa leggere la terra, chi sa leggere le norme agricole, chi sa progettare case autosufficienti, chi ha già costruito con paglia e legno, uniti nel voler portare qui il loro sapere. Nessuno di loro era previsto in un piano di marketing o di progetto.
Sono arrivati perché qualcuno ha parlato a qualcun altro, e ognuno ha sentito che dietro i nostri intenti c’era del metodo, non solo entusiasmo.

Il metodo CàNoVa, che si sta sviluppando a Colgrande, è fatto di fasi divergenti e convergenti, di complicazione e semplificazione, di reciprocità (ayni) e collaborazione (ubuntu) in pratica, di tradizione ed innovazione, di umani e AI che lavorano insieme.

Il compimento del sesto mese ci ha fatto un grande regalo inatteso, che potrebbe trasformare i nostri prossimi passi. Una casa piccola, semplice, cercata per essere solo un tetto temporaneo duranti i lavori, si è offerta di essere qualcosa in più: un primo luogo dove chi viene a Colgrande per sostenerci, aiutarci o anche solo riposarsi possa essere ospitato.

Sei mesi non bastano a costruire una comunità. Bastano però a dimostrare che il metodo CàNoVa tiene: chiedere semplice, invocare reciprocità, lasciare spazio, fidarsi che la risposta arrivi, credere nei sogni positivi. Continuiamo così.

← Torna al Diario