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Diario di Colgrande · 28 Ago 2026

Cosa c’entra Freire con CàNoVa, la Reciprocità, il Digitale e la Costituzione?

Dopo Ferragosto sono partito per una settimana nel Contile di Varsi, per la Settimana Nazionale del Freire : un incantevole posto di montagna, più di venti persone, una settimana co-gestita, il telefono spento per mancanza di segnale. Molti insegnamenti ed un blackout informativo che si è rivelato molto tonificante.

Il metodo di Paulo Freire, per chi non lo conoscesse, riguarda la presa di coscienza — la “coscientizzazione” — di popoli o gruppi oppressi, e la loro auto-responsabilizzazione nel trovare insieme soluzione ai loro problemi più pressanti. Insomma, la pedagogia degli oppressi.

Nella Settimana Nazionale abbiamo prima di tutto liberato le mani. Tutti i partecipanti hanno condiviso tutti i lavori necessari alla co-gestione dell’evento, comprese cucina e pulizie. Ci siamo anche impegnati a lasciare un buon ricordo di noi alla comunità di Contile, con piccoli interventi di manutenzione sugli arredi urbani, molto apprezzati dai pochi abitanti del borgo.

Alcuni insegnamenti mi hanno sorpreso e li riporto a casa, nel canestrello dei frutti di CàNoVa a Colgrande.

Nonostante le mie difficoltà nella “socializzazione rapida”, la co-gestione dell’evento e la comunicazione continua tra i partecipanti ci hanno permesso di applicare il metodo Freire fin dal primo giorno e direttamente sulle nostre tematiche personali e sociali, portandomi a conclusioni sorprendenti sul fattore “tempo” della società digitale (more to follow…).

La seconda: è possibile organizzare uno scambio molto ricco di valori tra esseri umani (insegnamenti, lavoro comune, collaborazione, creatività, divertimento, conoscenza, giochi, …) senza che ci sia dietro necessariamente un costo economico rilevante. Una vera lezione magistrale di “Do More with Less” che travaserò nel modo in cui organizzeremo corsi, seminari e incontri organizzati da CàNoVa: il valore umano scambiato sarà molto più grande del “costo” dell’evento (l’opposto di chi persegue il solo profitto).

Il momento del ritorno alle notizie dei media e all’online dopo una settimana è stato il più impressionante emotivamente. Le notizie vertono ormai da mesi sull’aumento della spesa e produzione bellica in Europa, ai morti civili attorno ad Israele, alla guerra in Ucraina, alla guerra ai migranti. Il mondo digitale sempre più infestato di pubblicità, influencers, trolls, fake news e strumenti di distrazione e controllo di massa. Sulla via del ritorno la mente è inevitabilmente corsa ai valori della generazione precedente la mia: resistenza e liberazione dall’oppressione.

Torno a Colgrande sempre più convinto dell’importanza di realizzare praticamente, ognuno nel suo piccolo ambito, la bellissima costituzione italiana originale ed i suoi 12 principi costitutivi.

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